Profumo Mona di Orio “Myrrh Casati”


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Ispirato alla Marchesa Casati, la leggendaria mecenate, musa eccentrica, nota per il suo stravagante modo di vestire scuro le feste sontuose piene di animali esotici, servi dotati, con il soffio di incenso e di mistero che la circondava.

Luisa Casati nobildonna ereditiera e collezionista d’arte.

Luisa Casati, la donna più ricca d’Italia proviene da una grande famiglia di industriali cotonieri di origine austriaca . Nel 1900 si sposa con il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino, dal quale si separa nel 1914. La Casati, pitoni al collo e i ghepardi al guinzaglio. Per più di dieci anni, oltre a essere la moglie del marchese, Luisa è l’amante di Gabriele D’Annunzio. La relazione desta scandalo ma la sua eccentricità è ancor più clamorosa: la marchesa è solita passeggiare con ghepardi al guinzaglio, pitoni vivi al collo, accompagnata da servi negri nudi dipinti d’oro, gira in gondola per i canali di Venezia senz’abiti e in nome della sua arte improvvisa “scene teatrali” in Piazza, una volta si presentò con 50 figuranti vestiti di bianco e ricoperti di sangue in piazza San Marco. I suoi stilisti sono Mariano Fortuny e Paul Poiret che concepiscono per lei abiti orientaleggianti, turbanti, aigrettes. Luisa Casati, protagonista di un libro di D’Annunzio

Mecenate, musa e amante degli artisti, attorno a sé i maggiori artisti europei degli anni Venti e Trenta, da D’Annunzio (che la soprannomina Corè) a Cocteau, da Marinetti a Kerouac, da Man Ray a Cecil Beaton, da Boldini ad Augustus John. Autentica maga dei travestimenti, riesce a essere il massimo della trasgressiva modernità della sua epoca.

Nel 1923 compra a Parigi il Palais Rose da lei soprannominato Palais du Rêve, châteaux alle porte di Parigi appartenuto a Robert de Montesquiou, ma nel 1930 è costretta a venderlo: ha accumulato, a causa del suo stile di vita, un debito di 25 milioni di dollari. Costretta alla bancarotta e a una pubblica vendita dei suoi beni si trasferisce a Londra, città dove vive l’unica figlia Cristina Casati,

Il 1 giugno 1953 Luisa Casati muore a Londra. Viene sepolta nel cimitero di Brompton con il suo mantello nero bordato di leopardo, ciglia finte e occhi bistrati, ai piedi il suo prediletto pechinese imbalsamato. Cesare